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Joybit | Play with electronics

Joybit introduce gli aspetti principali dell’elettronica attraverso l’utilizzo di schede programmabili, sensori e attuatori. I partecipanti imparano che cos’è un’antenna, quali materiali possono condurre elettricità, che cosa sono input e output. Si inizia replicando esercizi semplici per poi, una volta acquisita una maggiore sicurezza, intervenire con modifiche personalizzate. Le applicazioni sono molteplici: programmare scritte luminose, creare giochi interattivi, inventare dispositivi per monitorare i movimenti.

Lo scopo del laboratorio è quello di far appassionare i ragazzi ad un argomento di grande attualità, che si apre a diverse opportunità professionali.

Il racconto di Joy-bit

A chi non piacciono i videogame? Ma quanti saprebbero trasformare una banana in un joystick? O un foglio di carta in una vera e propria pianola?Adriano (8 anni) e Diana (16 anni) ci hanno mostrato che tutto è possibile con Joy-bit, il robottino dell’elettronica che insegna ai ragazzi le magie realizzabili con una touchboard, della frutta, dell’inchiostro conduttivo e un po’ di fantasia.Due ragazzi diversi, timida lei, chiacchierone lui, ma entrambi sorridenti. Hanno lavorato insieme per scoprire le infinite possibilità realizzabili con Joy-bit.Gli abbiamo dato una touchboard che hanno collegato a delle banane e dei mandarini, imparando come, con un tocco, tutto possa produrre suoni o essere convertito in un joystick per videogioco. Ma non si sono accontentati: hanno preso in mano un pennello e con la vernice conduttiva hanno disegnato i tasti di un pianoforte su un normalissimo foglio di carta.
È bastato così poco per riempire la stanza di risate e stupore, trasformando l’ambiente in una sala musicale dove Adriano, con maestria, ha dato vita al foglio suonando per noi.In questo modo i nostri giovani maker sono diventati artefici della propria creatività, senza fermarsi alle regole di un videogioco, ma creando gli strumenti che servissero al gioco stesso.
La magia più grande è stata mostrare loro la possibilità di dar vita a oggetti inanimati, come la frutta o un foglio di carta, e spezzare il silenzio del pomeriggio con le loro splendide risate.